Bimba inciampa in una buca: il Comune è obbligato al risarcimento

Il Comune è responsabile in qualità di custode

per i danni prodotti dal cattivo stato di manutenzione delle strade.

Ad affermarlo è la Corte di Cassazione,

nella sentenza n. 19154/2012.

cassazione

Durante la notte di capodanno una bambina inciampa in una buca del manto stradale e riporta un danno per il quale il padre chiede il risarcimento al Comune. Il Giudice di Pace prima e il Tribunale, poi, respingono la domanda ritenendo che lo stato dei luoghi non rappresentasse insidia o trabocchetto dato che il pericolo non era né imprevedibile né invisibile. Con il ricorso per cassazione la danneggiata lamenta la violazione dell’art. 2051 c.c., sulla base del fatto che la sentenza impugnata aveva escluso l’applicazione di tale norma senza considerare adeguatamente lo stato di luoghi e senza dare peso al fatto che il Comune non avesse fornito la prova della ricorrenza del caso fortuito.

Il giudizio di legittimità. La S.C., nell’accogliere questo motivo di doglianza, ricorda che la responsabilità per i danni causati dalle cose in custodia, quale la strada per l’Amministrazione comunale, è di tipo oggettivo ed è configurabile con la sola dimostrazione del nesso eziologico tra cosa ed evento. Inoltre, prosegue il Collegio, simile responsabilità «prescinde dall’accertamento della pericolosità della cosa e sussiste in relazione a tutti i danni da essa cagionati». In tale contesto, agli enti proprietari o concessionari di strade o di beni demaniali aperti all’uso degli utenti può essere assegnato lo status di custode in forca del fatto che sono in grado di sorvegliarlo e modificarne le condizioni di fruibilità. Non solo, gli enti hanno l’onere di dimostrare di non aver potuto far nulla per evitare il danno; in assenza di tale dimostrazione, l’ente è comunque ‘salvo’ se l’evento lesivo si verifica in maniera improvvisa per caso fortuito, magari con il concorso di colpa del danneggiato. Di conseguenza, conclude la Cassazione, all’ente è applicabile la disciplina ex art. 2051 c.c. con riferimento alle situazioni di «pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze della strada», potendosi configurabile il caso fortuito solo quando le condizioni della stessa mutino in maniera repentina e non prevedibile.

 

Cassazione Civile, sentenza n. 19154/2012

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